1) Puoi parlarci un po’ di te?

Ad una domanda così aperta diventa difficile dare una risposta breve e significativa, ma posso riassumere tutto nella seguente descrizione: un viaggiatore visionario e imperfetto a caccia della bellezza nelle cose, nelle persone e nella poesia. O almeno così mi piace vedermi.
Per vivere questa dimensione ho scelto la pittura come forma di espressione e come percorso per la mia vita.

2) Puoi descrivere la tua tipica giornata di lavoro?

Credo sia abbastanza ordinaria. Al mattino non vedo l’ora di essere in studio ma, ahimè, prima di mettermi al cavalletto e cominciare a dipingere, molte cose sono da affrontare… Telefono che squilla, assistenti con cui organizzare il lavoro, rapporti con i galleristi e nuovi progetti da seguire. Poi, finalmente, la tela. Fino a notte fonda.

Dipinto di Ciro Palumbo: Confuso, 2017,Olio su Tela, 120 x 100 cm

3) Quando lavori su un nuovo progetto, quali sono i tuoi primi passi?

Solitamente i progetti nascono da incontri, con altri artisti o con persone che incrocio nella vita e sul lavoro. Oppure talvolta arriva l’occasione di esporre in una location particolare. Una volta arrivata la suggestione comincio a documentarmi attraverso libri, cataloghi, musica… E disegno, e immagino…

Dipinto di Ciro Palumbo: Sogno sospeso, 2016,Olio su Tela, 120 x 100 cm

4) Puoi parlarci dell’idea e del processo di creazione di “La visione”?

Quadro particolare. Come d’altronde è particolare tutto il ciclo pittorico sul “cuore”, una serie di opere dedicate ad un organo che assume diversi significati, un’icona indiscutibilmente potente, raffigurata in tutti i modi possibili; dalla rappresentazione religiosa (sacro cuore) ai tatuaggi, dalla Pop Art alla Street Art.

Dipinto di Ciro Palumbo: La visione, 2018,Olio su Tela, 60 x 50 cm

5) Come scegli i titoli delle tue opere?

I titoli… Cosa strana i titoli… A volte accompagnano sin dall’inizio l’opera, la guidano o la raccontano; altre volte sono ermetici, misteriosi, e non hanno nessuna connessione con l’immagine. Sono pensieri che vengono sintetizzati fino a diventare “titolo” ed hanno la forma della poesia.

Dipinto di Ciro Palumbo: Guardiano del cuore, 2018,Olio su Tela, 80 x 90 cm

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