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Intervista a Laura Gallon, fondatrice del Premio Arte Laguna

Nato nel 2006 con sede a Venezia, il Premio Arte Laguna è arrivato alla sua quindicesima edizione e ha ormai una storia piuttosto lunga. Si tratta di una competizione dedicata alle arti visive tra le più influenti al mondo: artisti emergenti e designer possono prendere parte al concorso presentando pitture, sculture, fotografie, video arte, performance, arte virtuale e digitale.

La loro missione è quella di sostenere e promuovere la creatività dando vita a un network di talenti e opportunità a livello internazionale, grazie alle collaborazioni con Fondazioni, Musei, Gallerie, Aziende e Residenze Artistiche. Inoltre, gli artisti finalisti ottengono la possibilità di esporre in una delle location più rinomate in tutto il mondo dell’arte: l‘Arsenale di Venezia.

Arsanale di Venezia (2019), Giacomo Di Lillo

Singulart è entusiasta di annunciare che, a partire da quest’anno, è enrata a far parte dei partner di questa iniziativa e parteciperà alla selezione di alcuni degli artisti finalisti di quest’estedizione, per l’assegnazione di un premio speciale.

Abbiamo chiesto a Laura Gallon, co-fondatrice del premio, di raccontarci qualcosa di più su questo straordinario progetto.

Come è nato questo progetto?

Arte Laguna Prize è nato dalla collaborazione tra me a Beatrice Susa (venuta a mancare nel maggio 2017) e dall’esigenza di scoprire nuovi artisti, portare nuova linfa nel panorama dell’arte contemporanea.

Sono nati così I Cammini dell’Arte, dei percorsi artistici nella città di Treviso per rendere l’arte accessibile a tutti esponendo le opere all’interno di negozi e spazi commerciali. Il successo di questa esperienza è stato la scintilla per dar vita all’Associazione Culturale MoCA e con essa il suo progetto più importante, Arte Laguna Prize.

Il concorso è cresciuto di anno in anno grazie alla rete che ora include migliaia di professionisti e amanti dell’arte in tutto il mondo. Ad ogni edizione vengono attivate sempre nuove opportunità per gli artisti partecipanti coinvolgendo gallerie internazionali, residenze d’arte, aziende e giurati di alto profilo delle migliori istituzioni d’arte e con la più grande esperienza.

Team Arte Laguna Prize

Quali sono le ragioni della scelta di Venezia come location del premio?

Beatrice Susa era Veneziana, amava profondamente la sua città ed era consapevole dell’incremento di valore che ogni opera poteva assumere esponendo in un posto così magico. Ma non solo Venezia, la scoperta più importante è stata l’Arsenale Nord, un luogo che all’epoca non era ancora stato considerato e ristrutturato ed era chiuso per la maggior parte dell’anno.

Le mostre di Arte Laguna Prize hanno aperto la strada per farlo rivevere e diventare ora un polo importante per eventi diversi.

Come vengono scelti i partner con cui desiderate lavorare?

I partner con cui lavoriamo nascono da connessioni e sinergie e dalla capacità che ci contraddistingue di essere estremamente ricettivi e aperti alle novità perché riconosciamo l’importanza di fare rete.

Vengono poi tenute in considerazione la professionalità di ognuno, la passione, la voglia di condividere con noi nuove idee e l’internazionalità: i partner sono presenti in diversi paesi del mondo e rappresentano diverse attività artistiche quali esposizioni, residenze, produzione di nuove opere, promozione e visibilità.

Come funziona il processo di selezione per gli artisti e quali sono i criteri di valutazione?

Innanzitutto tengo a dire che la giuria è composta da importanti curatori e direttori di musei operanti in diversi paesi e con la capacità di abbracciare le diverse discipline artistiche che il concorso rappresenta. Inoltre le persone che la compongono cambiano ad ogni edizione in modo da avere sempre nuovi punti di viste e una panoramica sull’arte contemporanea a 360 °.

Le selezioni si dividono in 2 fasi. La prima selezione avviene online e permette di individuare 200 o più artisti che saranno ammessi alla seconda selezione. Durante questa fase, verranno decretati gli artisti finalisti che esporranno alla mostra collettiva presso l’Arsenale Nord di Venezia.

Le opere vengono valutate dai giurati tenendo in considerazione le caratteristiche dell’arte internazionale contemporanea basandosi sui vari filoni artistici e secondo criteri qualitativi, di ricerca, di capacità tecnica, di novità e originalità.

Mostra dei finalisti all’Arsenale di Venezia (2019), Maila Bertoli

C’è qualche consiglio che vorresti dare ai nostri artisti?

Il consiglio chè do con il cuore è di credere sempre in ciò che fanno perchè l’arte in ogni sua espressione è sempre importante, per questo anche coloro che non vengono selezionati dalla giuria sono per noi comunque meritevoli di essere visti e pubblicati grazie al portale Arte Laguna World attraverso il quale possono avere accesso a nuove strade.

Un consiglio più tecnico invece è quello di avvalersi dell’opportunità che viene data di candidare fino a 5 opere, anche in sezioni diverse, presentando alla giuria più aspetti della propria produzione artistica. La giuria è composta da 7 esperti divisi in gruppi che valuteranno le sezioni pertinenti con il loro specifico curriculum: presentare opere in più sezioni, permette agli artisti di essere valutati da più giurati.

Qual è il ricordo più bello delle edizioni passate?

L’emozione più grande in ogni edizione è l’espressione di stupore delle persone che entrano all’Arsenale quando il primo giorno si aprono le porte della mostra.

Poi la gioia degli artisti vincitori e le opportuntà che nascono anche dopo la mostra come è successo a Silvia Manazza, finalista nella sezione scultura nel 2016 che è stata invitata alla residenza presso The Swatch Art Peace Hotel a Shanghai.

Oppure la gioia di Elio Ticca giovane artista che pur non essendo stato selezionato come finalista è stato notato dalla famosa Tessitura Bevilacqua di Venezia e ha potuto installare una sua opera nella facciata del palazzo che dà sul Canal Grande durante i giorni di apertura della Biennale di Venezia.

E poi ancora le sinergie nate dalle nuove relazioni che si creano durante la mostra. Ad esempio, ci sono stati artisti che hanno intervistano altri finalisti, come è successo a Grzegorz Łoznikow la cui opera è stata descritta da Seve Favre in un recente articolo per Graffiti Art Magazine.

Come questi ci sono moltissimi altri esempi che ci riempiono di orgoglio.

Puoi dirci qualcosa di più sulla mostra dei Finalisti all’Arsenale di Venezia?

Aprite le agente e segnate la data : 13 marzo 2021 ! Sarà una mostra realizzata su uno spazio ancora più ampio, 4.000 mq e verranno esposte 240 opere. Sarà una mostra che rappresenterà il panorama artistico dell’arte contemporanea intrenazionale in tutte le sue sfaccettature perchè gli artisti esposti saranno i finalisti della scorsa e di questa edizione.

Mostra dei finalisti all’Arsenale di Venezia (2019), Giacomo Di Lillo

Se potessi esprimere un desiderio, cosa sogneresti per il futuro del Premio Arte Laguna?

Due sono i nostri desideri che stiamo cercando di far diventare realtà.

Ci piacerebbe far viaggiare il premio ed esporre tutti i finalisti in nuove sedi in altri paesi del mondo. La rete di collaborazioni già ci permette di dare l’opportunità a molti artisti di esporre in diverse location, ma vorremmo far diventare anche la mostra un evento itinerante.

Inoltre, l’Arsenale Nord è ora un fulcro importante per l’arte contemporanea ed ha un’ampia area espositiva. Vogliamo creare una serie di eventi collaterali durante il periodo di apertura della mostra di Arte Laguna Prize con dei focus su alcuni temi o artisti. Anche per questo siamo sempre aperti a nuove collaborazioni.

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